Tag Archive | "Cervello"

Tags: ,

Quanti Neuroni ci Sono nel Cervello ?


Uno degli aspetti piu’ sorprendenti del sistema nervoso è la complessita’ del cervello umano. Il cervello controlla la memoria, la vista, l’apprendimento, il pensiero, la coscienza e molte altre attivita’. Tramite impulsi elettrochimici controlla comportamenti volontari e consapevoli. Monitora inoltre tramite sofisticati sistemi di feedback molti comportamenti involontari e regola le funzioni di ghiandole ed organi interni.

Gia’ durante lo sviluppo del feto vengono generate le fondamenta della mente, tramite la creazione di connessioni tra i neuroni secondo modelli predeterminati. Nessun aspetto della formazione di questa complicata struttura viene lasciata al caso in quanto il progetto base per la creazione delle connessioni neuronali è codificato nel DNA.

Studi negli embrioni di animali hanno infatti evidenziato come durante la gestazione le cellule nervose siano programmate per migrare in specifiche zone del cervello. Una volta raggiunta la posizione prefissata emettono un prolungamento denominato assone al fine di connettersi con altri neuroni non in maniera casuale ma con l’obiettivo di generare precisi percorsi predeterminati.

I circa 100 miliardi di neuroni del cervello (secondo stime recenti) si connettono tra di loro secondo reti molto complesse. Tutte le funzioni fisiche e mentali dipendono dalla corretta formazione e dal mantenimento di queste reti. Le abitudini e le capacita’ di un individuo non innate ovvero apprese – quali mangiarsi le unghie o suonare uno strumento musicale per esempio – vengono incorporate nel cervello tramite la creazione di nuove reti tra i neuroni.  Quando una persona smette di praticare con frequenza un’attivita’ le reti neuronali coinvolte cadono in disuso e possono anche dissolversi, dando ai neuroni coinvolti la possibilità di stabilire nuove connessioni.

E’ altresi’ importante notare come la differenza nel peso e nella dimensione tra il cervello di diverse persone non sia affatto correlata a diverse capacita’ mentali; negli esseri umani infatti il cervello ha un peso che puo’ variare tra un individuo ed un altro anche di mezzo chilo (il peso del cervello umano e’ compreso tra un chilo ed un chilo e mezzo).  Piuttosto, cio’ che puo’  incrementare le prestazioni del cervello è l’allenamento.

Al pari di un allenamento in palestra per aumentare la massa muscolare faticando agli attrezzi, anche la “materia grigia” per continuare a funzionare in maniera efficiente ha bisogno di lavorare costantemente. La “ginnastica mentale” e’ infatti un’attività indispensabile che crea nuove connessioni tra i neuroni ed amplia le capacita’ intellettive.

Tratteremo al piu’ presto questo argomento, ovvero come stimolare l’intelligenza e la memoria, pubblicando alcuni interessanti articoli attualmente in preparazione.

APPROFONDIMENTI e RISORSE ESTERNE

  • The Science Times Book of the brain. New York: The Lyons Press, 1987: 150.
  • The Scientific American Book of the Brain. New York: Scientific American, 1999: 3.
  • Magill’s Medical Guide Revised Edition. Salem Press, 1998: 221.

Posted in Corpo e MenteComments (0)

Tags: ,

A spasso con Mr. Einstein


Il Dr. Albert Einstein morì il 18 aprile 1955 all’ospedale di Trenton in New Jersey. Come da sua volontà fu cremato senza cerimonia il giorno stesso e le ceneri sparse in un luogo imprecisato. Tuttavia il corpo arrivò all’appuntamento con la cremazione incompleto in quanto il cervello era stato rimosso.

Ora si trova in un contenitore di plastica, immerso nella formaldeide, nel laboratorio del Dr. Thomas Harvey, il medico incaricato di eseguire l’autopsia sul corpo di Einstein. Durante questa operazione rimosse il cervello e lo conservò.

Il Dr. Harvey divenne molto protettivo nei confronti del prezioso cimelio, e lo suddivise in 240 porzioni, che dispose in vari contenitori presso la sua abitazione. Nonostante fosse in possesso del cervello di Einstein, per molti anni non divulgò alcuna informazione a riguardo, dichiarando di non essere in grado di trovarvi nulla di inusuale.

Con il passare del tempo cedette molti campioni del cervello di Einstein a vari ricercatori. Uno di questi, il Dr. Marian Diamond dell’Università di Berkeley, ne scoprì delle caratteristiche interessanti.

La fitta rete di neuroni del un cervello è sostenuta e nutrita da cellule chiamate cellule gliali. Il Dr. Diamond mise a confronto la percentuale di cellule gliali del cervello di Einstein con quelle di altri uomini che morirono alla stessa età e trovò che in Einstein ve ne erano circa il 73% in più rispetto alla media. Ciò poteva significare probabilmente che i suoi neuroni avevano un metabolismo più intenso; necessitavano e consumavano quindi più energia.

Per anni il Dr. Harvey portò con se il resto del cervello ogni volta che si spostava, finché nel 1996 cedette tutte le parti rimanenti al Dr. Elliot Krauss, che lo sottopose ad accurati esami. L’accesso per fini scientifici fu esteso anche altri studiosi e presto le ricerche evidenziarono che il cervello di Einstein era caratterizzato da ben altre particolarità.

Si scoprì che il suo cervello era del 15% più grande della norma, per via del fatto che la corteccia parietale inferiore per entrambe gli emisferi era molto più sviluppata del normale. Questa caratteristica avrebbe dato ad Einstein delle capacità di immaginazione visiva particolarmente spiccate, in quanto le regioni del cervello sovradimensionate sono principalmente responsabili della cognizione visivo-spaziale, pensiero matematico e figurazione del movimento.
Scoprirono inoltre che il cervello di Einstein in quella regione era meno attorcigliato su se stesso rispetto al solito, dando la possibilità ai neuroni di comunicare più velocemente data la loro vicinanza.

Durante la sua vita Einstein era solito minimizzare le sue capacità intellettive con frasi quali “Il contrasto tra quello che l’opinione pubblica pensa delle mie capacità e dei miei successi e la realtà è semplicemente grottesco”. In un’altra occasione disse “Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso”. Tuttavia i risultati ottenuti e gli esiti degli studi sul suo cervello hanno indicato che possedeva realmente delle capacità mentali eccezionali.

Attualmente il quello che resta del suo cervello passa la maggior parte del tempo immerso in un contenitore presso l’ospedale di Trenton in New Jersey e senza dubbio sarà in grado di svelare altre importanti informazioni riguardo la struttura di una mente geniale.

“La cosa più bella che possiamo provare è il misterioso. E’ fonte di tutte le vere arti e scienze.”
Albert Einstein (1879-1955)

APPROFONDIMENTI e RISORSE ESTERNE

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788845251993|2/A_spasso_con_Mr._Albert/Michael_Paterniti.html?aut=344327&cat1=1&page=1

Posted in PsicologiaComments (0)